Occulto, esoterismo: cosa sono

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Occulto, esoterismo… cosa vogliono dire? Quella che segue non è la mia opinione, ma la spiegazione di una filosofia nata migliaia di anni fa.

Quando prega e chiede alla sua divinità un favore, il religioso ne accetta qualsiasi decisione ed è pronto a vedere il suo desiderio negato. Un vero religioso è pronto ad accettare con sottomissione qualsiasi decisione della divinità. I veri religiosi sono disposti con umiltà soltanto ad obbedire e niente altro.

L’esoterista, che è a conoscenza dei mattoni della costruzione del mondo e di come questi sono stati usati per la creazione, non chiede né tantomeno comanda alla divinità di concedergli il suo desiderio. Diventa piuttosto uno con la divinità stessa e, agendo perciò su di un livello divino, ripete lui stesso o per il tramite di spiriti ausiliari le medesime operazioni della creazione, utilizzandole per i propri scopi e quindi per la materializzazione di ciò che desidera.

Non è arroganza, bensì il contrario, e quindi l’umile ammissione da parte dell’esoterista della sua estrema limitatezza di uomo o donna, di non avere in sè alcun vero potere di nessun tipo, se separato dalla divinità suo genitore o genitrice.

Ovviamente, il fatto di essere noi creature fisiche e non spirituali influenza e limita i risultati della magia.

L’esoterista può essere il vero religioso allo stesso tempo. Non spetta a noi giudicare le sue azioni. Forse, l’esoterista è il più religioso di tutti. Se l’esoterista svolge per interesse magia nera piuttosto che solo magia di protezione, probabilmente sarà un giorno chiamato a renderne conto.

Ebbe, il famoso re Salomone dei testi sacri occidentali, la salvezza nonostante tenne attorno a sé chi praticò la magia? Non spetta a noi giudicare, ma la risposta riguarda esclusivamente la personale relazione che Salomone ebbe con Dio. Nessuno la può conoscere se non loro due.

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