Occulto e spiritismo, bene e male

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Magia.

La magia non è intrinsecamente nè buona nè malvagia, così come è errato definire immediatamente il fuoco come utile o dannoso senza valutare prima l’uso che ne viene fatto da chi lo accende.

La magia è neutra e lasciata alle valutazioni etiche di chi la applica, secondo le credenze di un determinato contesto socio-culturale piuttosto che un altro.

Spiritismo.

In spiritismo, la situazione è un poco differente.

La tradizione spiritualistica occidentale ritiene che esistano spiriti intrinsecamente cattivi il cui desiderio è di portare sofferenza alle proprie vittime nel mondo fisico. All’altro estremo, vi sono entità come gli angeli che detestano tutto quanto è moralmente abbietto, e che di solito non intervengono volontariamente negli affari dell’umanità se non in casi eccezionali (ma possono impartire singolarmente insegnamenti e protezione se richiesti con umiltà).

Nel centro, esiste una serie di spiriti relativamente simili a noi, normalmente curiosi e inizialmente neutri in valutazioni di tipo morale.

Diversamente da noi, è però probabile che la maggior parte di questi spiriti non disponga di quella scintilla divina presente invece in tutti gli esseri umani, che pone un limite alla cattiveria o crudeltà attraverso quel sentimento innato di pietà, senza il quale l’umanità si sarebbe autodistrutta non molto tempo dopo la sua stessa creazione.

Tale fatto comporta che l’indottrinamento di uno spirito residente in questa sfera centrale affinché svolga determinate funzioni magiche può comportare, di nuovo, una valutazione etica da parte dell’occultista che ha deciso di impiegarlo per i propri scopi.

Leggi anche i miei articoli: Magia, La magia più forte, Esoterismo, e Simboli magici e religiosi

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