Filtri, pozioni e cibi magici

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Fino a pochi secoli fa, il cibo era soggetto a seri rischi di avvelenamento e perciò l’occulto per tenere lontani questi rischi era importante. Ancora oggi, si può continuare la tradizione mantenendo presente di nuovo l’occulto in cucina: stavolta per la benedizione del cibo ed assicurarne il pieno apporto energetico per corpo e spirito, piuttosto che contro i rischi di adulterazione naturale o artificiale.

Senza dimenticare che il rischio di venire in contatto con cibo soggetto a una maledizione o a un maleficio, non è invece mai venuto meno.

Occuparsi della cucina nell’ambito della purificazione della casa è quindi molto importante.

La cucina come luogo della casa e il cibo che mangiamo possono certamente venire protetti con tecniche ordinarie, ma perché non utilizzare elementi dell’occulto specifici per questo ambiente?

Tradizionali e molto adatte per la cucina sono trecce protettive di aglio, cipolle o peperoncini piccanti, piante magiche da appendere e mantenere rigorosamente come amuleti, pertanto mai da mangiare (sono in sostanza sacchetti magici di grosse dimensioni).

Gli utensili utilizzati comunemente per cucinare hanno un profondo significato simbolico, e perciò occulto. Perché ho già parlato di questo santo, basti accennare alle raffigurazioni antiche di Santa Marta, spesso visibile con uno o più strumenti da casalinga.

Alcuni non si usano quasi più, come il mortaio e il pestello, ma nelle classiche raffigurazioni della strega proprio questi due sono sempre là, strumenti della strega indispensabili per la preparazione di filtri.

Le posate in argento hanno particolare valore per mantenere per lungo tempo le benedizioni di cui sono oggetto la prima volta che vengono usate. Gli antichi arnesi in rame, anche loro da appendere sulle pareti della cucina, sono decorativi e protettivi allo stesso tempo.

Le comuni posate, in particolare il coltello, possono essere utilizzate dal ritualista per indirizzare sul cibo la sua energia protettiva e la sua volontà occulta. In esoterismo, egli potrà inoltre fare uso di elementi comuni come il sale, che in effetti non deve mai mancare dalla cucina anche se non venisse in teoria mai utilizzato per cucinare, in quanto è simbolo altamente protettivo per questo luogo.

Ma se alcuni strumenti sono utili sia per cucinare sia per fare rituali e lanciare incantesimi, l’uso contemporaneo di essi deve essere evitato: mai usare pertanto lo stesso strumento sia per la stregoneria sia per cucinare i piatti di tutti i giorni.

Dalla cucina si possono preparare e lanciare incantesimi d’amore e filtri d’amore, nonché altri tipi di pozioni magiche, filtri e cibi magici.

La cucina è invero il luogo ideale per lo svolgimento di antichi incantesimi, soprattutto quelli per non permettere mai che la famiglia conosca la fame, e in senso lato la povertà.

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