Rituale propiziatorio

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In esoterismo e occulto il rituale propiziatorio è un insieme di azioni e istruzioni il cui fine è quello di consentirci di diventare temporaneamente uno con l’universo o mondo spirituale, in modo da dare sostanza in questo ultimo ad un nostro desiderio, per ottenerne poi la materializzazione sul mondo fisico in cui viviamo.

Come un foglio è un semplice pezzo di carta e inadatto al disegno tecnico senza una previa squadratura, così il rituale propiziatorio separa lo spazio in cui viene condotto e il tempo durante il quale si realizza dalla semplice stanza e dalla semplice ora di un giorno o di una notte.

Il rituale propiziatorio ben condotto avviene infatti per sua natura sempre in uno spazio fuori dello spazio e in un tempo fuori dal tempo.

Il rituale propiziatorio serve inoltre a separare la nostra mente analitica dal nostro io interiore, ponendo una barriera alla razionalità chiusa che ci è stata imposta da educazione e società, le quali ci impediscono di credere nell’occulto perché questo è un fenomeno non misurabile dalla scienza, invisibile, e che perciò spaventa come tutte le cose che non conosciamo.

Mentre la porta della razionalità viene chiusa, ne viene aperta un’altra che è proprio quella del nostro io interiore che crede nell’inspiegabile e nel soprannaturale, una porta di norma tenuta saldamente sbarrata dalla vita di tutti i giorni.

Diversi sono gli elementi costitutivi di un rituale propiziatorio, come l’altare, l’incenso, il sale, le candele, lo specchio, il filo, le carte, il pendolo divinatorio, il grimorio e così via molti altri, ognuno dei quali rappresenta a sua volta un simbolo ancora più specifico di una più grande verità celeste.

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