Fine del calendario Maya

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Alcuni studiosi dei testi sacri occidentali concordano, con diversi storici indipendenti, sul fatto che la fine del calendario Maya al dicembre 2012 farebbe iniziare ufficialmente i cosiddetti anni della grande tribulazione: i sette, cioè, preliminari alla fine del mondo, prevista quindi arrivare nel 2019.

Avrebbero perciò sbagliato direttamente il loro approccio quei gruppi cristiani che avevano invece calcolato la fine del mondo per le ultime settimane del 2011, basandosi soltanto sui testi sacri.

In questi decenni abbiamo assistito a numerose previsioni su una più o meno catastrofica fine del mondo, e quella appena ricordata del 2011 balzò in effetti sulle cronache di tutti i paesi industrializzati.

Il celebre calendario e i grandiosi monumenti testimoniano che l’antico popolo mesoamericano dei Maya fu grande conoscitore dell’aritmetica, dell’astronomia, e della misurazione del tempo.

I loro sofisticati calendari (civile, rituale e addirittura uno venusiano) consideravano oltre al moto del Sole anche quello di altri astri, come la Luna e in particolare il pianeta Venere, molto importante per la loro cultura. Ma avevano preso in considerazione anche particolari cicli secolari, nonché l’occorrenza di fenomeni naturali e persino cataclismi.

Eventi astronomici straordinari sarebbero attesi da qui al fatidico anno finale del mondo, di cui parlava già il calendario Maya.

Certamente si tratta di un argomento che non finirà mai di interessare tanto gli esperti quanto la gente comune.

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