I Ching

i-ching-interpretazione-oracolo-consultazione
pixabay.com

Il cinese I Ching appartiene a quel genere di divinazione che viene realizzata attraverso la consultazione di uno o più libri, o bibliomanzia, e che storicamente si è diffusa tanto in oriente quanto in occidente, interessando persino i testi sacri occidentali. E’ interessante perché l’I Ching combina bibliomanzia, numerologia, e l’estrazione a sorte determinata dalle influenze del mistico elemento dell’aria.

L’I Ching consiste in una collezione di poemi ed è tuttora considerato uno dei classici della letteratura cinese, la sua origine è molto antica ed è stato insegnato nelle scuole, come opera letteraria, sin dal III secolo a.C.

L’I Ching, studiato e annotato dallo stesso Confucio, oggi viene utilizzato come metodo divinatorio molto diffuso in Cina ma non soltanto, lo si pratica infatti anche in Giappone, ed è inoltre conosciuto come insegnamento occulto in generale.

I suoi poemi infatti incarnano e descrivono il concetto dello yin e yang descritto come presente in ogni manifestazione della natura, ed è attraverso un particolare sistema che viene scelto un poema il cui compito sarà di gettare luce sulla domanda formulata all’esoterista.

Questo oracolo di divinazione cinese è stato adattato a molti sistemi di estrazione a sorte, come il lancio delle monete ed altri sistemi, ma la modalità originale di consultazione dell’I Ching da parte del ritualista avveniva attraverso i bastoncini.

In base ad uno schema meticoloso, alcuni di questi vengono scelti con la mano destra e quindi tenuti fra le dita dell’altra mano, fino a raggiungere un determinato numero di bastoncini nella mano sinistra. Al loro totale viene quindi assegnato un nuovo valore numerico, e l’intera procedura ripetuta più volte, fino a risalire e ricostruire tutti i versi di un intero poema.

Annunci