Tu e l’universo

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Per incrementare le possibilità di riuscita di un rituale propiziatorio, non ci si può permettere nemmeno per un momento di dubitare dell’efficiacia dello stesso.

Se si hanno dubbi, vuol dire che si sta lavorando contro quello che si è chiesto, vuol dire che in realtà si sta lavorando contro sé stessi.

Non ci si può permettere assolutamente di avere dubbi sull’occulto. Bisogna crederci. Preferibilmente occorre già conoscerlo almeno in parte o essere perlomeno interessati all’occulto.

Non si può chiedere all’occulto di diventare quello che non può essere, cioè qualcosa di dimostrabile con il metodo cosiddetto scientifico, della causa effetto. E’ stato il caso a determinare un avvenimento oppure il rituale propiziatorio che si è fatto? La risposta la si dovrebbe già sapere.

Se l’occulto non avesse alcun valore o riscontro, non sarebbe sopravvissuto migliaia e migliaia di anni sino ad oggi.

L’atteggiamento mentale corretto, di fronte a un rituale propiziatorio, è basilare.

Una volta che è cominciato il rituale propiziatorio, occorre essere ben consci che il proprio desiderio è stato esaudito dall’universo a cui lo si è chiesto! Che si è ottenuto quello che si vuole! Non in un lontano futuro, ma proprio adesso, in questo momento! E nel luogo dell’universo! In quello stesso luogo incantato dove noi camminiamo e viviamo ogni volta che facciamo un sogno!

E’ solo un fattore di tempo, ora, affinché il desiderio prenda manifestazione anche nel mondo in cui si vive. E il tempo è qualcosa che esiste soltanto nel mondo materiale. E’ un’invenzione umana. Per un essere eterno, come siamo noi nella nostra anima, il tempo non ha nessun significato.

Quindi, non ci si deve assolutamente scoraggiare se l’universo farà aspettare un po’ prima di fare avere anche la copia materiale del proprio desiderio (perché non bisogna dimenticarsi che quella spirituale la si ha già). Non bisogna dimenticare mai, in ogni caso, che il rituale propiziatorio è spiritualmente riuscito! Sempre.

Il mondo materiale e quello spirituale, o l’universo, sono indissolubilmente legati tra loro. Quello che viene compiuto in uno influenza l’altro e allo stesso tempo l’uno viene influenzato dall’altro.

Dopo avere compiuto un rituale propiziatorio si devono fare sforzi anche nel mondo reale per avere successo in quello che si desidera, e il rituale propiziatorio deve appoggiarsi sempre ad azioni concrete, compiute da noi stessi, nella nostra vita reale.

Il proprio obbiettivo deve poi essere graduale.

E’ comprensibile che si possano avere davvero grossi desideri, ma è necessario andare per gradi, uno scalino per volta. Quali sono le cose necessarie per portare alla realizzazione del proprio obbiettivo finale? Normalmente sono diverse, serve fare mente locale e analizzarle, una viene dopo l’altra, e se ci si rivolge alla ritualistica propiziatoria bisogna farlo per ottenere prima di tutto quello che sta alla base, quello che è più necessario di tutto il resto al punto in cui si è ora, quello senza il quale neppure il resto può venire. Per poi, successivamente, salire per gradi verso l’alto e verso ciò che manca ancora.

Si deve inoltre chiedere quello di cui si ha realmente bisogno.

L’universo sa bene quello di cui si può fare a meno. E difficilmente lo concederà. Altrimenti chiederemmo tutti, letteralmente, la luna.

Non ci si dimentichi, infine, che la finalità ultima di qualsiasi forma di ritualistica propiziatoria è la propria crescita interiore: cioè dell’io, del sé, dell’anima. Non dimentichiamoci che non siamo esseri umani in un viaggio spirituale, ma al contrario siamo esseri spirituali nel corso di un viaggio umano. Non lo si dimentichi, qualsiasi cosa si chieda. E se la si sarà ottenuta, non bisogna dimenticarsi che essa è stata concessa soltanto per darci la possibilità di vivere una determinata esperienza con lo scopo di insegnarci qualcosa, sempre al livello spirituale.

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