Sibille Lenormand

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Disegno di Frank Boott Goodrich (1826-1894) e Jules Champagne. Opera nel pubblico dominio

La celebre sibilla Lenormand mantenne a Parigi un proprio salone di cartomanzia per tutti gli anni che vanno dalla rivoluzione francese fin dentro abbondantemente nei primi decenni dell’Ottocento.

Nonostante la sua grande popolarità fra tutte le classi sociali, con i nobili in prima fila, gran parte della vita della cartomante resta oggi avvolta nel mistero, tanto che comparvero leggende al suo riguardo così come vennero proposte le più svariate teorie quanto alle sue origini.

Ancora più misteriose furono le carte che usò personalmente e il metodo di lettura che applicò, con i suoi significati personali e del tutto particolari.

Alla sua morte, i suoi parenti immediati preferirono distanziarsi dalle attività della sibilla, e fu solo con il passare degli anni, davvero troppo tardi per la storiografia, che i suoi pronipoti si resero invece conto dell’importanza della loro celebre antenata.

Dalla metà dell’Ottocento in avanti, il metodo della sibilla Lenormand con le sue carte particolari, fu gradualmente riscoperto e riproposto, anche se lo si conosce molto poco in Italia.

Ho studiato nei dettagli il metodo della sibilla Lenormand e ne confermo interesse e validità.

L’oracolo Lenormand è particolarmente adatto per chi preferisce iniziare un consulto di cartomanzia lasciando che siano le carte a parlare, senza cioè porre inizialmente una domanda specifica.

Questo è reso possibile dal fatto che un’unica stesa Lenormand, qualora la si voglia usare in questo modo, riguarda molti aspetti diversi della vita, potendosi quindi utilizzare per l’intero insieme di tematiche che interessano chi si rivolge al cartomante.

Le sibille o tarocchi della sibilla Lenormand, come sono talvolta chiamate, sono perciò indicate per le domande sulla vita intera: da intendersi tanto come il resto dell’esistenza di ciascuno, quanto come tutti i settori della nostra vita.